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La Cottura della PASTA

De Gustibus non est disputandum? C é chi la vuole al dente, molto cotta chi invece a puntino?

In verità, la cottura è una sola quella cotta a puntino cioè il preciso momento in cui la pasta dà il meglio di sé: un' attimo prima si presenta cruda all'interno (indigesta) ed un' attimo dopo molle e senza consistenza .

Cuocere al dente la pasta non è soltanto questione di tempismo, perché vari errori in fase preliminare possono compromettere il risultato finale. Il rituale dei gesti racchiusi nella corretta preparazione della pasta contiene al riguardo un insieme di accorgimenti precisi.

Vediamo quali.

1) TEMPERATURA DELL'ACQUA : un'elevata temperatura dell'acqua consente una cottura uniforme , il calore raggiunge l'interno della pasta nel più breve tempo possibile garantendo una tenuta "al dente" massima.

2) ABBONDANTE .......................................................................... segue

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MATTONI DI CONOSCENZA:

Più la pasta è appetitosa meglio si digerisce.

La pasta rientra nella categoria dei Carboidrati Complessi , insieme a vegetali, legumi, frutta secca, e cereali.


I Carboidrati complessi sono la più comune fonte di energia, il carburante del corpo, ma soprattutto del cervello che, in condizione di riposo , brucia 0,1 gr. di glucosio al minuto. Secondo la Fao (Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite) e l'OMS ( Organizzazione mondiale della Sanità) i Carboidrati devono essere il 55-75% dell'apporto calorico quotidiano( pari a 2gr. per kg. di peso, quindi un uomo di 70 kg. dovrà assumere 140 gr. di carboidrati ed una donna di 50 kg. di peso 100 gr. di carboidrati).


Fra i carboidrati complessi, ci sono anche i cereali integrali che, oltre ai carboidrati complessi contengono fibre, oli ,vitamine, minerali e sostanze fitochimiche preziose. Una dieta ricca di cereali integrali è stata correlata ad una riduzione di tantissime malattie.

Le fibre sono carboidrati talmente complessi, da essere per lo più indigeribili. Sono di 2 tipi: solubili ed insolubili. Le fibre solubili (orzo, legumi, ceci, fagioli, frutta e verdura )sono le migliore amiche della dieta : sono viscose, rallentano il passaggio di zuccheri e grassi dall'intestino al circolo prolungando il senso di sazietà ed anche benefici metabolici perché si legano a parte dei grassi e li trasportano via sotto forma di sostanza di rifiuto . Le fibre insolubili (crusca, cereali integrali, noci, crucifere, buccia della frutta) agevolano il transito intestinale .

" FONTE DI FIBRE"

Per poter vantare che un prodotto è "fonte di fibre " è sufficiente che ci siano almeno 3 gr. di fibra ogni 100 gr. di prodotto, indipendentemente dagli altri componenti. Se ne deduce che l'informazione a caratteri cubitali " Fonte di fibre" significa poco, bisogna valutare caso per caso di quanta ( e quale) fibra si parla.

Spesso inoltre viene utilizzata fibra in versione "integratore" al posto della fibra di frutta e verdura fresche ed a km. zero. Occhio quindi alle etichette!


(per un approfondimento sulla pasta vedi Post : Pranzo Mediterraneo Vivi Sano & Bello se mangi così: August 3, 2016)-

BuonGUSTO INN....MOVIMENTO August 4, 2016)



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