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Vivi SANO & BELLO se mangi così:

La DIETA MEDITERRANEA è la MIGLIORE. NON E' IMPORTANTE SOLO QUALE CIBO SCEGLI, MA ANCHE QUANDO E CON CHE COSA LO CONSUMI.

Parte 1 LA COLAZIONE

.....MA di diete mediterranee se ne vedono di vario tipo. MA COME DEVE ESSERE ?

E allora che cosa mettere nel piatto per imitare la vera Dieta Mediterranea?

COMINCIAMO DALLA COLAZIONE: un bicchiere di yogurt o latte caldo o freddo secondo il proprio gusto. Se si cerca una dieta con poche calorie si può andare sul latte parzialmente scremato. Oggi ci sono in commercio ottimi latti alternativi, che non fanno parte della dieta Mediterranea: latte di soia, di riso, di avena.....hanno un indice glicemico leggermente più alto ma non sono un problema .

+ Caffè (anche d'orzo) o un classico thè possibilmente con poco o niente zucchero ( si tratta di calorie vuote, molto più vuote di qualsiasi altro alimento). + 3/4 noci o mandorle o nocciole.

+ Carboidrati integrali per esempio 2 fette di pane integrale con un pò di marmellata ( che contenga frutta vera! e oco zucchero aggiunto) epoi un pugno di frutta fresca........Con una colazione così si dovrebbe arrivare a pranzo senza problemi; ma se a metà mattina si ha fame ed a pranzo si lancerebbe sul piatto, meglio mangiare un frutto a metà mattina per rompere il digiuno.


MATTONI DI CONOSCENZA:

IL PICCO GLICEMICO

CHE COSA E’ E COME TENERLO SOTTO CONTROLLO

Il picco glicemico è un picco di zucchero nel sangue che si genera in seguito all’assorbimento dei carboidrati presenti nel pasto. Questi carboidrati vengono digeriti a partire dalla bocca, grazie ad alcuni enzimi, le amilasi. Poi vengono ridigeriti dall’intestino e assimilati. In altre parole gli zuccheri complessi vengono scissi da latri enzimi in complessi sempre più piccoli, finché il panino od il piatto di pasta sono ridotti in molecole molto piccole -i monosaccaridi- che possono essere assimilati dalle cellule dell’intestino e passano nel sangue dove generano un aumento della concentrazione di glucosio, la glicemia.

Questo aumento può essere pericoloso, perché gli zuccheri tendono a legarsi alle proteine alterandone la funzione. Tutte le proteine del sangue tendono ad agganciare lo zucchero, il corpo si difende da tutto questo zucchero producendo insulina, un ormone che scatena l’assorbimento dello zucchero. Il fegato comincia a raccogliere le molecole di zucchero dala circolazione e lo stesso fanno i tessuti periferici, finché la concentrazione glicemica si abbassa. A ogni picco glicemico rispondiamo quindi con un picco insulinico che ordina alle cellule del corpo di raccogliere e portare al loro interno lo zucchero che è in circolo.

Ma il picco glicemico crea un’altra serie di reazioni : favorisce accumulo di grassi nel tessuto adiposo, e le cellule adipose producono molecole infiammatorie (causa di malattie che fanno vivere peggio e meno a lungo). Se i picchi di insulina troppo elevati si ripetono possono innescare la resistenza a questo ormone……

COME RIMEDIARE ?

Dovremmo cercare di far diventare questi picchi glicemici delle colline……

LA SOLUZIONE….é nella FIBRA, che impedisce l’assimilazione di grandi quantità di zuccheri liberi perché li lega durante il transito intestinale, per questo ad esempio condire la pasta con le verdure o mangiare cereali integrali rallenta il picco glicemico.

COLPA DEL PICCO

Se prima di mangiare un panino la glicemia è 100 mg/dl di sangue, dopo il panino arriverà a 130. A questo punto il pancreas produce insulina, ed il picco di insulina fa scendere la glicemia ad 80 si va in ipoglicemia.

Il cervello percepisce l’insulina nel sangue come un segnale di sazietà, e la successiva caduta del contenuto di insulina nel sangue segnala il contrario, e scatena il segnale di fame , che ri-indurrà a mangiare; e se si mangerà ancora male, si innescherà un altro picco glicemico……


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